Ieri sera all’Atelier Ricci un evento per aiutare a salvare il patrimonio della biblioteca dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano

“Un incontro molto toccante ed emozionante, che prossimamente ripeteremo” dice Isabella Tobino, Presidente della Fondazione Tobino.

La serata ha visto due spettacoli molto commoventi: la proiezione del film “Il sogno d’oro”, e una performance di Simona Generali, tratto da “Le libere donne di Magliano” scritto da Mario Tobino nel 1953, ispirato alla vita all’interno dell’ex manicomio di Maggiano. 

Il sogno d’oro, ovvero la bellezza dell’arte e della musica pucciniana nella terapia riabilitativa in salute mentale –

Trama del film

Un piccolo gruppo di pazienti in riabilitazione psichiatrica, attraverso l’arte terapia, mette in scena la propria storia che riguarda un percorso terapeutico attraverso le meravigliose sollecitazioni della musica del maestro Lucchese durante le prove in teatro per la realizzazione di un coro che concluderà una serata di gala al teatro comunale del Giglio.

Alcuni pazienti, sollecitati da una educatrice molto sensibile e attenta interpretata da Simona Generali, vengono coinvolti in un sogno collettivo ad occhi aperti che li trascina al di là del tempo e dello spazio in una dimensione oniroide in cui la bellezza, l’eleganza e la suggestione pucciniana riescono a fare scomparire tutte le angosce della vita comune piena di vissuti traumatici e di difficoltà sociali

Antonio ed Armida rappresentano insieme a tutti gli altri protagonisti il riscatto che porta oltre lo stigma e il pregiudizio psichiatrico, spesso grossi ostacoli per una riappropriazione della propria identità umana e per il miglioramento della qualità della vita.

 

Scritto da Debora Pioli, regia di Simone Rabassini e prodotto dall’Associazione “il sorriso di Stefano” e da Enrico Marchi. Con le musiche di Giacomo Puccini.  Interpreti principali Simona Generali e Paolo Giommarelli. Attori partecipanti utenti salute mentale di Lucca.

 

Fondazione Mario Tobino

La Fondazione conserva, valorizza, ma soprattutto mette a frutto e sviluppa la grande eredità culturale di Mario Tobino; riporta alla luce le vicende dell’ospedale di Fregionaia fin dalla sua istituzione, recupera la memoria storica di un’intera comunità, favorisce l’indagine critica della produzione letteraria tobiniana e allo stesso tempo promuove il dibattito sul futuro dell’assistenza psichiatrica.

Biblioteca dell’ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano – Lucca

Nel 1773, dopo la soppressione del Monastero dei Canonici Lateranensi di Santa Maria di Fregionaia, nasce l’ospedale per la cura dei malati di mente.

Il primo nucleo della biblioteca viene a crearsi nel 1867 per opera del Direttore Gaetano Cappelli che dà inizio a una documentazione di inestimabile valore culturale, non solo per la ricerca medica e psichiatrica, ma anche storica e bibliografica.

La biblioteca, oggi dedicata al Dott. Giovanni Battista Giordano che si è dedicato con passione fin dagli anni ’50 al riordino del patrimonio archivistico-librario, è l’unica biblioteca medica esistente nel territorio della provincia ricca di opere e di collezioni di riviste di medicina specialistica e generale. 

Oggi dopo la chiusura dell’ospedale psichiatrico il fondo bibliotecario si è andato inesorabilmente assottigliandosi, ma la sua consistenza offre comunque uno spaccato della psichiatria del XIX e XX secolo e ne rappresenta un’importante testimonianza.

La biblioteca dell’ex Ospedale Psichiatrico di Maggiano Lucca è composta da circa 4000 libri, oltre a 261 riviste (172 italiane e 89 straniere). I volumi più antichi sono del 1735 e del 1791 a cui si aggiungono una serie di opere Ottocentesche che in parte non sono reperibili in altre biblioteche.

Dopo infiltrazioni di acqua dal tetto che ha causato l’instabilità strutturale del solaio della biblioteca provocando ingenti danni alle raccolte di libri si è reso necessario il trasferimento dei volumi. Tutto il materiale bibliografico è stato spostato in un deposito temporaneo che, a seguito del furto delle canale di rame, si è rivelato ben presto inadeguato a causa di importanti infiltrazioni di acqua che hanno bagnato e inumidito gran parte degli scatoloni che contenevano il prezioso materiale.

Si tratta di un patrimonio di inestimabile valoretestimone della cultura psichiatrica del tempo, che è necessario restituire alla comunità e al territorio. I libri, attualmente posizionati in luogo asciutto all’interno di cartoni accatastati su pallet in legno, sono sottoposti a processi di degrado provocati da fattori ambientali e sono soggetti ad un deperimento lento ma continuo, mostrando evidenti tracce di un importante attacco microbiologico.

Noi della Fondazione Mario Tobino vorremmo dare nuova vita a questo patrimonio librario e renderlo fruibile alla comunità intera.

Ma stiamo lottando contro il tempo, e purtroppo per alcuni libri, fortunatamente in numero limitato, è già troppo tardi !

Abbiamo quindi deciso di chiedere aiuto a chi ama Maggiano, a chi ama la storia, a chi ama la memoria, a te che hai conosciuto Mario Tobino, hai letto i suoi libri e sei stato toccato dalle liriche descrizioni di questo luogo, a chi qui ha lavorato e si è emozionato di fronte alla sensibilità di quei malati e li ha amati. 

Abbiamo bisogno del tuo aiuto.

Libri sott'acqua

Stiamo perdendo la storia della psichiatria, custodita nella biblioteca Giordano dell’ex ospedale psichiatrico di Maggiano. Aiutaci a salvarla.

Visita l'ex Ospedale Psichiatrio di Maggiano - Special Events

sabato 15 giugno Visita guidata straordinaria

Info e prenotazioni al numero 0583 327243 dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

venerdì 21 giugno 2019  CENA CONVIVIALE E CINERASSEGNA